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Non più solo ".it", ".net", ".org", ".eu" o il più comune di tutti ".com": presto sulla Rete potremo trovare indirizzi con estensioni di ogni tipo, qualunque cosa la fantasia ci suggerisca.
È così che Icann, l’organizzazione che controlla la gestione dei domini online, in apertura della sua 32/a riunione internazionale, in corso a Parigi fino al 26 giugno, fa sapere che è ora di voltare pagina e di dare spazio a una nuova Internet.
Se, come molto probabile, il consiglio d’amministrazione di Icann darà il via libera definitivo, le nuove denominazioni saranno online già a partire dal primo trimestre 2009.
A Parigi l’Icann ha anticipato anche l’apertura a indirizzi Web registrati in caratteri non latini, come il cinese o l’arabo. Fino a oggi, chi utilizzava questi alfabeti era costretto a utilizzare "patch" per traslitterare i nomi dei domini e poterli così rendere accessibili sulla rete.
Attualmente, oltre la metà dei 162 milioni di domini Internet hanno estensione .net o .com, a fronte di circa 250 estensioni disponibili (alcune nazionali, come .it e .fr, e altre tematiche, come .org, .edu e .info) ma con il nuovo sistema questa predominanza finirebbe presto per cadere. Grandi aziende, città, organizzazioni internazionali, gruppi religiosi, e anche privati cittadini, chiunque potrà avere il proprio indirizzo Internet con il proprio nome come estensione. A patto che se lo possa permettere: un dossier di richiesta per una nuova estensione, secondo le previsioni dell’autorità di denominazione per i domini francesi (Afnic), costerà decine di migliaia di dollari, e dovrà dimostrare la solidità finanziaria e la competenza tecnica del richiedente.
Poi c’è il problema dei diritti d’autore: come evitare che una persona qualsiasi registri un indirizzo Internet utilizzando come estensione, per esempio, una marca molto nota, o il nome di una celebrità?
L’Icann, acronimo per Internet corporation on assigned names and numbers (azienda Internet per l’assegnazione di nomi e numeri) è un ente internazionale no profit incaricato di assegnare gli indirizzi Ip e di gestire i protocolli di comunicazione sulla rete e i nomi di dominio di primo grado. L’organizzazione è guidata da un consiglio di sei direttori, nominati da un comitato con rappresentanti di numerose nazionalità, ma il mandato che l’ha creata, e le consente di operare, è stato siglato dall’Agenzia nazionale per le telecomunicazioni del governo Usa nel 1998, e da poco rinnovato fino al 2009. Solo da quella data l’Icann sarà formalmente indipendente dal governo americano.
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