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Il sito servirebbe a pianificare «con rapidità e precisione interventi di soccorso» per gli italiani in vacanza oltre confine
Estate, tempo di vacanze, esodi biblici e lunghi viaggi, spesso all’estero. E anche di dimenticanze. Da poco più di un anno, infatti, era stato organizzato dal ministero degli Esteri un sito Internet (www.dovesiamonelmondo.it) nel quale segnalare la destinazione dei propri viaggi oltre confine.
Una semplice registrazione – per cui erano necessari pochi minuti –per facilitare, «nell'eventualità che si verifichino situazioni di grave emergenza», come recitava il testo dell’home page, «di pianificare con maggiore rapidità e precisione interventi di soccorso». Ebbene questo sito – alla vigilia di agosto, mese delle vacanze per eccellenza – non è più disponibile. Il motivo? Banalmente, il dominio risulta scaduto.
DIECI MILIONI ALL’ESTERO - Secondo alcune stime sono almeno dieci milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze all’estero. In teoria, il servizio «Dove siamo nel mondo», gestito dall’Unità di Crisi della Farnesina, sebbene la registrazione dei piani di viaggio fosse del tutto volontaria, poteva essere una forma di tutela in più per i turisti. Non solo in caso di viaggio nei Paesi «critici» dal punto di vista della sicurezza: in tempi di terrorismo globalizzato anche un viaggio a Londra o New York o Madrid può nascondere insidie e amare sorprese.
In circostanze di particolare gravità, si spiegava nel sito ora oscurato, «è evidente l'importanza di essere rintracciati con la massima consentita tempestività e - se necessario – soccorsi». Evidente l’importanza, ma imperdonabile la dimenticanza del ministero.
EMERGENZA - Il contrattempo che ha lasciato di stucco molti cittadini che nelle ultime ore hanno provato a registrarsi sul sito. Alcuni, ci hanno riferito, hanno segnalato il problema alla Centrale operativa di Viaggiare Sicuri (un altro sito gestito dalla Farnesina e dall’Aci dov’è possibile reperire informazioni generali, sulle questioni sanitarie, di sicurezza o politiche dei Paesi che si intendono visitare). Finora, però, non è stato possibile rimediare al guaio. Dalla Farnesina non fanno drammi: «Si tratta di un problema tecnico - spiegano dal ministero degli Esteri - lagato al trasferimento del sito da un server all'altro.
Entro martedì dovrebbe essere tutto a posto». Il servizio «Dove siamo nel mondo», in realtà, è molto utile anche all’Unità di Crisi del ministero degli Esteri, che ha il compito di assistere i connazionali all’estero in situazioni di emergenza. E per farlo ha bisogno di avere più informazioni possibili sui viaggiatori.
BANCA DATI - Inoltre, oltre al danno si palesa una beffa. Le segnalazioni – con tanto di tappe previste, indirizzo e recapito telefonico delle struttura di accoglienza - vengono immagazzinate in una banca dati a partire da 30 giorni prima del viaggio. Per garantire la privacy i dati sono automaticamente cancellati 2 giorni dopo la data indicata di fine viaggio. Ora bisognerà verificare, se e quando il sito verrà ripristinato, che fine hanno fatto le registrazioni già effettuate.
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