Comma3 è una web agency specializzata nella consulenza, nella progettazione
e realizzazione di siti internet, piattaforme e-commerce, software
gestionali web based, posizionamento sui motori di ricerca, direct
e-mail marketing e formazione. Italia / Puglia / Bari.
Per ricevere la newsletter di Comma3, inserisci la tua mail.
Oltre 2,5 milioni di nuovi iscritti
Per quest'anno i gestori puntano al settimo posto nel mondo
Viviane Reding, commissario europeo per i Media
AD APPENA un anno dal suo lancio, il dominio ".eu" si punta al settimo posto degli indirizzi più diffusi sulla rete. Da quando l'Europa ha un suo suffisso nel cyberspazio, infatti, più di due milioni e mezzo, tra aziende e privati, l'hanno scelto per i loro siti o per i loro indirizzi di posta elettronica. "Un segnale incoraggiante per il commercio elettronico", dice Viviane Reding, commissaria ai Media a Bruxelles che si è congratulata con il gestore, EURid, che ha contribuito a "introdurre l'identità europea in linea" e a garantirne efficacia e sicurezza.
Aperto al mercato nell'aprile 2006 (ed esteso dal gennaio 2007 ai residenti in Bulgaria e Romania) il dominio ".eu" è diventato il terzo in Europa, dopo ".de" (che conta 9,8 milioni di indirizzi) e ".uk" (che ne conta 4,9 milioni). Il primo posto mondiale continua a detenerlo ".com" coi suoi 50 milioni.
Il gestore EURid - un organismo indipendente senza fini di lucro - fa sapere che tutto l'iter di creazione e attribuzione si è svolto in maniera corretta e, in particolare, che l'assegnazione dei nomi ha suscitato pochi contenziosi. L'arbitrato, la cui corte è stata stabilita a Praga, ha un'attività relativamente poco intensa, almeno se comparato ai colleghi che lavorano per altri domini: una media di 60 casi al mese da dirimere, contro gli 83 che devono risolvere i giudici del dominio ".uk".
Ma chi sono quelli che amano di più il nuovo suffisso informatico? In Germania si registra il maggior numero di nuovi iscritti (il 31% del totale, ovvero 769.000 indirizzi web e email). Seguono la Gran Bretagna (il 17%, ossia 420.000), i Paesi Bassi (il 12%, cioè 318.000) e, al quarto posto, la Francia, con 168.000 indirizzi.
Il successo dell'operazione è confermato non solo da alcuni "picchi" di domande - fino a 76 iscrizioni al secondo - ma anche da un numero crescente di "adozioni" eccellenti. Molte grandi marche europee, infatti, hanno già convertito il loro suffisso ufficiale: Air France, Versace e Greenpeace tra gli altri. Ma ciò che fa la gioia dei gestori è il fatto che anche molte società non europee stanno optando per il nuovo indirizzo, i giapponesi di Sony e di Lexus tra i primi.
Tanto più significativo se si considera che il trend di dei domini nazionali è in fortissima crescita: basti pensare che proprio sotto la spinta del successo di ".eu" la Francia ha aperto al pubblico il suffisso ".fr", in precedenza riservato solo agli enti pubblici e alle associazioni.
Motori di ricerca fondamentali nelle scelte d'acquisto
La principale ragione che ha consentito di spiegare facilmente il successo del search marketing è che i motori di ricerca sono visti come il punto d’incontro tra la domanda (l’utente che, attraverso le parole chiave che immette nel box di un motore,..... »» continua
Vuoi verificare il livello di visibilità del tuo sito sui motori di ricerca?