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Motore di ricerca alternativo: le tlc sfidano Google e Yahoo!
Un motore di ricerca proprio e autonomo, alternativo a Google e Yahoo! .
È quanto stanno pensando di realizzare le grandi compagnie di telefonia mobile — Vodafone, France Telecom, Telefonica, Deutsche Telekom, Telecom Italia, Hutchinson Whampoa e l’operatore americano Cingular — sftuttando la base di circa 600 milioni di clienti di cui tutte insieme dispongono. L’obiettivo è integrare i sempre più magri margini di guadagno e “tenersi una fetta maggiore dei profitti pubblicitari” generati dagli utenti che sempre più spesso si servono dei cellulari per navigare su Internet“. Secondo le stime, nella sola Gran Bretagna, oltre il 20% dei clienti mobili avrà accesso ad internet a larga banda entro la fine del 2007. La notizia è stata rilanciata dal domenicale Sunday Telegraph , secondo il progetto sarà oggetto di discussione tra i big della telefonia mobile nell’ormai imminente appuntamento di Barcellona sulla telefonia mobile.
In quell’occasione, le società potrebbero tenere un incontro ”segreto“ per progettare i propri siti .mobi. ”Un approccio comune — hanno spiegato fonti del settore al Sunday Telegraph — è essenziale perchè gli operatori di telefonia mobile devono offrire ai pubblicitari una vastissima platea se vogliono sfidare i due giganteschi motori di ricerca americani“. Il domenicale non esclude però che gli operatori europei — forti complessivamente di circa 600 milioni di clienti nel mondo — minaccino la creazione di un proprio motore di ricerca soltanto per ragioni tattiche, per aumentare il loro potere negoziale con Google e Yahoo! .
Negli ultimi anni gli operatori mobili hanno dovuto fare i conti con la contrazione dei ricavi derivanti dalle chiamate: la competizione sempre più accesa ha infatti spinto gli operatori ad applicare tariffe sempre più competitive, a danno dei margini per le società. Il nuovo business, molto più attraente rispetto al tradizionale traffico telefonico, sembra quindi essere quello pubblicitario. Tanto più che i messaggi sul telefonino sono ritenuti potenzialmente più utili e più redditizi rispetto ai banner che compaiono sul desktop. Sul cellulare possono infatti comparire pubblicità legate al luogo in cui ci si trova ed è possibile ottenere informazioni sul tempo, i viaggi o i divertimenti del posto. ”È un momento importante per i motori di ricerca sui telefonini e noi dobbiamo essere presenti — ha spiegato al Sunday Telegraph un dirigente di una delle società in ballo — stiamo valutando le varie opzioni ad un alto livello“. Secondo quanto scrive il domenicale, gli operatori potrebbero decidere di appoggiarsi ad un motore già esistente e, forti dell’alleanza, usare il loro potere per assicurarsi una fetta maggioritaria dei ricavi.
In alternativa, un’altra idea attualmente in discussione è quella di creare una piattaforma neutra, priva di qualsiasi nome o etichetta, con un’unica squadra pubblicitaria, su cui ciascun operatore può apporre il proprio marchio. Non è ancora chiaro però quale potrebbe essere l’impatto di una simile novità sugli accordi già in essere tra operatori e motori di ricerca. Google ha infatti già firmato un contratto con Vodafone, T-Mobile (Deutsche Telekom), 3 (Hutchinson) e China Mobile, mentre Yahoo! è legato a Vodafone e 3. Il primo non ha tuttavia ancora avviato la sperimentazione dei messaggi pubblicitari, mentre il secondo già propone link sponsorizzati.
Motori di ricerca fondamentali nelle scelte d'acquisto
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