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Adv online, i big fanno la corte al Web e sperimentano nuove frontiere
Unilever che carica il video DoveEvolution su Youtube e supera 2milioni di download in tre mesi; la Toyota che apre una concessionaria automobilistica su Second Life; Microsoft che per il lancio di Windows Vista snobba i grandi eventi mediatici e destina il 30% del budget a Internet. Tre notizie da un mondo in rapida evoluzione, quello della pubblicità online. Che cresce a due cifre percentuali annue, va all’attacco della televisione e della carta stampata e prova reinventarsi continuamente, in cerca della massima efficienza e misurabilità.
Spesa su del 25%
Secondo gli analisti intervistati dalla società di ricerca Outsell, quest’anno il giro d’affari della pubblicità online è destinato a crescere negli Usa del 18%, contro il 5,8% del mercato complessivo. La conseguenza sarà un’erosione delle quote destinate alla pubblicità su stampa e i primi tentativi d’attacco al primato televisivo. Con la diffusione della banda larga e il conseguente boom dei video, Internet ha colmato il principale gap rispetto al mezzo televisivo: oggi i messaggi pubblicitari veicolati online possono godere della stessa immediatezza di quelli televisivi, ma offrono un vantaggio competitivo rappresentato dalla perfetta misurabilità del messaggio.
Il mercato è in forte crescita anche in Europa: secondo eMarketer, il fatturato dell’online advertising è destinato a toccare quest’anno quota 7,5 miliardi di dollari, in crescita del 25% rispetto al 2006. Nel Vecchio Continente il 27% delle connessioni a Internet viaggiano su banda larga, una cifra che non ha pari nel resto del mondo (negli Usa si ferma al 24%).
Un mercato in rapida evoluzione
La crescita impetuosa della pubblicità online è accompagnata da rapidi cambiamenti negli strumenti utilizzati. Il pay-per-click, che prevede il pagamento di una somma per ogni click dell’utente sul banner, è entrato in crisi. Secondo Outsell, quest’anno l’impegno degli investitori è destinato a calare del 49%. Alla base c’è soprattutto il problema sicurezza: le frodi legate a questo strumento sono in continuo aumento e gli inserzionisti temono di essere penalizzati dalla diffidenza degli utenti. Di contro, il cost-per-action (l’esempio classico è quello dell’inserzionista che paga per ciascun acquisto online generato dall’esposizione pubblicitaria) è destinato a crescere dell’8%, mentre le sponsorizzazioni online vedranno un aumento del 12%. Sempre più spesso, dunque, assisteremo a portali, blog, ma anche semplici personaggi virtuali (tipico il caso degli avatar di Second Life) che godono della sponsorizzazione di marchi prestigiosi.
Il futuro è nelle campagne mirate
“Internet di per sé fornisce strumenti di misurazione fuori dalla portata degli altri media” spiega ad Affaritaliani Alessandro Sordi, managing director di Dada Ad, la concessionaria pubblicitaria del gruppo Dada. “Ormai tutti i media planner riservano nei piani di comunicazione una quota per il canale online”. Quanto alle nuove tendenze della pubblicità su Internet, Sordi osserva come “il futuro sarà sempre più all’insegna dell’efficienza. I messaggi pubblicitari tenderanno sempre più a colpire un pubblico mirato e consapevole del messaggio che riceve”. Conseguenza diretta di questo fenomeno sarà il calo del direct mailing: “La posta elettronica”, osserva, “è ormai percepita dagli utenti come uno strumento funzionale, che mal si adatta a ricevere input pubblicitari”.
Chi ha dimostrato di credere particolarmente all’online advertising è Microsoft: la società di Redmond ha destinato al canale Internet il 30% del budget pubblicitario relativo al nuovo sistema operativo Windows Vista. “Abbiamo messo a punto una campagna che rifugge dai canoni classici per puntare sull’innovazione”, commenta Roberta Cocco, direttore della divisione marketing communication di Microsoft Italia. “Stiamo avviando una serie di iniziative di interazione con gli utenti attraverso il portale Msn, la nostra piattaforma di blog Spaces e il Windows Messenger”. E poi aggiunge: “Nelle prossime settimane partiremo con campagne personalizzate destinate a un gruppo di utenti che si è espresso a favore di questi input. Il futuro dell’advertising online sarà sempre più in campagne mirate e poco dispersive”. Infine un’anticipazione su Office 2007: “Il 70% degli investimenti pubblicitari a sostegno di questo prodotto andrà su Internet”, conclude la Cocco, “perché è il modo migliore per puntare al target degli utenti che usano abitualmente gli strumenti informatici”.
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