Consulenza internet, web design e web marketing - Web agency Bari - Comma3 La Comma3 di Bari (Puglia-Italia) è una web agency specializzata nella consulenza, nella progettazione e realizzazione di siti internet, piattaforme e-commerce, software gestionali web based, posizionamento sui motori di ricerca, direct e-mail marketing e formazione in Puglia.
web-agency-comma3.htmlsoluzioni-web-agency-bari-comma3.htmlclienti-comma3.htmlpartner-aziendali-comma3.htmlcontatta-comma3.html
Per ricevere la newsletter di Comma3, inserisci la tua mail.


Inserisci la tua e-mail:
iscrizione
rimozione


naviga per anno: 2005/2006/2007/2008

Il successo dei web days. Gli indirizzi del governo, il richiamo alla concretezza delle istituzioni dell’adv, i numeri che collezionano


Duemila persone e un’atmosfera positiva. Un successo sottolineato dai protagonisti della prima giornata di IAB Forum. La ‘padrona di casa’, Layla Pavone, ha introdotto il ministro delle comunicazioni. Una cabina di regia ‘comune’ dei dicasteri interessati riattiverà il flusso delle risorse pubbliche. “Vogliamo accelerare lo sviluppo della banda larga e di Internet; anche il ddl di riforma della tv appena presentato va in questa direzione” ha detto Gentiloni. Il governo “fa il tifo per Mediaset” nella gara per la tedesca Pro Sieben, ma “sarà il mercato a decidere”. Giulio Malgara, con un aneddoto sul “vanghetto”, ha suggerito agli operatori di parlare la lingua delle Pmi “perché sul web una marca si diffonde ma non si crea...”

Duemila persone per Iab Forum. Gentiloni: “Tre atti di governo per il web
Eccezionale successo di pubblico per Iab Forum: duemila persone, tra cui anche i rappresentanti di Comma3, hanno infatti partecipato ieri a Milano alla prima giornata dell’evento organizzato dall’Interactive Advertising Bureau italiano, che proseguirà domani. Layla Pavone, presidente di Iab Italia, ha aperto i lavori ricordando i numeri della crescita pubblicitaria di internet: “Nei primi otto mesi del 2006, l’adv online è cresciuto di oltre il 50% sul pari periodo del 2005, a 115 milioni di euro, e prevediamo una chiusura d’anno a 215 milioni. A questo fatturato vanno ad aggiungersi i circa 130 milioni del search advertising, i 130 delle directory e i 15 del mobile advertising”. Il totale sfiora quindi il mezzo miliardo di euro. Ma la quota sul totale della pubblicità è ancora esigua: “Il web rappresenta ancora appena il 2% della raccolta sui mezzi classici” ha lamentato Pavone. Il che è incongruente col fatto che ci sono fasce d’età (18-35 enni) che in base ai dati Iab spendono più tempo davanti allo schermo del pc che a quello della tv. Marco Testa, presidente di AssoComunicazione e di Armando Testa, ha però ricordato che “le aziende, quando si propone loro di pianificare investimenti pubblicitari sul web, tendono ancora a opporre tanti ‘ma’. Sta a noi agenzie e centri media mettere in evidenza i grandi vantaggi e opportunità dell’adv on line”. Molto apprezzato dal pubblico, per competenza e impegno politico, l’atteso intervento del ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, che Pavone ha rivelato essere un blogger. “Il web sta crescendo in modo impressionante in tutto il mondo, come dimostrano i risultati pubblicitari di Google. In Italia, per favorire lo sviluppo del web, il governo agisce su tre fronti: il ddl sul riordino del sistema televisivo, che non toglierà risorse a un mezzo per portarle su un altro, la allargherà la torta complessiva; l’armonizzazione alle direttive europee delle leggi sul diritto d’autore e anti-pirateria; la creazione di una ‘cabina di regia’ interministeriale per espandere la banda larga”. Luigi Colombo, direttore generale marketing di Publitalia, ha commentato: “Apprezzabili le parole di Gentiloni su internet, ma la sua legge nel complesso non ci piace”.

Per internet ancora possibilità di crescere grazie agli utenti ‘affamati di novità
L’apologia della Rete è proseguita con l’intervento di Edmondo Lucchi (nella foto), direttore del Dipartimento New Media di GFK-Eurisko, che ha affrontato il tema del ‘protagonismo di internet fra società e mercato’, ponendo l’accento sulla straordinaria intensità del ‘sentiment’ che lega gli internauti al web. “Che sia considerato uno strumento utile, facile, veloce e ricco lo sapevamo”, ha ricordato Lucchi, “e per certi versi non ci basta, non è sufficiente a definire la portata del cambiamento in atto e la reale percezione di quest’ultimo da parte di chi utilizza internet. Ma i 16 milioni circa di navigatori italiani non si limitano a considerazioni già note, come la facilità d’uso o il fatto che il web annulli le distanze geografiche: vanno oltre, arrivano ad affermare che esso rappresenta ‘il futuro della società’ e addirittura – lo ha fatto quasi la metà del nostro campione – a ritenere che internet sia sinonimo di ‘potere ai consumatori’”. Per il presidente dell’Upa, Giulio Malgara, “quelli che internet può ormai vantare sono numeri importanti e bisognerà tenerli in crescente considerazione. Non è certo lo strumento più adatto per costruire la marca: ma per quest’ultima la diffusione è importante quanto la costruzione e in tale ottica internet non teme confronti. In ogni caso, è del tutto impensabile ritenere di avere davanti altri vent’anni di ‘monomedialità’: noi utenti dobbiamo ampliare gli orizzonti e cambiare il nostro modo di comunicare e, dunque, non solo siamo disponibili ad accogliere novità, ma ne siamo addirittura affamati!”. Paolo Duranti, managing director di NMR Southern Europe, ha fornito una serie di dati relativi all’eccezionale crescita del mercato dell’advertising online (+50,5% nel confronto fra i primi otto mesi del 2006 e del 2005). “Nei primi due terzi dell’anno”, ha detto Duranti, “internet è stato il terzo mezzo italiano per numero di aziende che lo hanno pianificato, dietro periodici e quotidiani e davanti alla tv, che ovviamente ha uno stanziamento medio per azienda di ben altra entità: hanno investito nel web 1.553 utenti, con un investimento medio di 72.000 euro ciascuno. E se la regola del mercato italiano è che ‘pochi fanno tanto e tanti fanno poco’ (i primi 50 dei 15.000 utenti coprono il 38% degli investimenti complessivi), in Rete non è così: i 50 top spender rappresentano solo il 13% del comparto, sul cui sviluppo incide anche lo zoccolo duro degli investitori medi. Inoltre, ben il 59% delle suddette 1.553 aziende rappresenta una linfa energetica nuova: nel gennaio/agosto 2005 non aveva investito in internet, il cui sviluppo appare davvero inarrestabile, soprattutto se l’offerta avrà l’‘umiltà’ necessaria per prendere per mano le aziende e ‘guidarle’ senza complicare loro la vita”.

Fonte: www.pubblicitaitalia.it



Torna indietro
e-mail

password


accedi all’area riservata


Google earth, le moschee non sono orientate verso la Mecca

Sconvolgente scoperta effettuata attraverso il software di visualizzazion satellitari del motore di ricerca di Mountain View

Le moschee non sono orientate verso la Mecca. La sconvolgente rivelazione è arrivata da un giovane saudita che,..... »» continua
Vuoi verificare il livello di visibilità del tuo sito sui motori di ricerca?

Richiedi l'analisi gratuita del posizionamento del tuo sito.
Contatti:
come raggiungere la Comma3Nicotel Business Center Bari
Via delle Violette, 12
70026 Z.I. Modugno (Ba) - Italy
t. 080.5833140 - f. 080.5833141
P.Iva. 05257100726
info@comma3.com